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INTERVISTA A ROBERTO PREDOLIN - ASSESSORE COMMERCIO COMUNE DI MILANO
Dr. Predolin, il nostro magazine è particolarmente letto dai negozianti di Milano e per questo ci sentiamo di girarLe una domanda che tutti si stanno facendo: che anno sarà il 2006 per i commercianti?
La domanda è certamente intrigante ma guardare nel futuro non è cosa semplice. Nel 2002, di fronte all'effetto Euro, contraddistinto da una fase di arrotondamenti ed aggiustamenti che sostanzialmente erano imputabili ad un sistema di pricing nato cieco ed inesperto, con una conversione Lira/Euro non piena, si verificò un inevitabile arrotondamento dei prezzi. L'intera galassia commerciale ne ha risentito con una marcata flessione delle vendite. Lo stesso sistema produttivo ha parallelamente subito una forte pressione dei costi che, a sua volta, ha determinato un abbattimento delle quote di mercato sia nazionali che estere. La diminuzione della domanda ha in questo modo penalizzato l'offerta e con troppa superficialità sono state addossate alla rete distributiva le cause dell'aumento del costo della vita.

Gradualmente, anche se l'inflazione domestica è rimasta elevata, l'impulso alla concorrenza esercitato dal libero mercato ha funzionato da calmiere, riportando il sistema in una fase di equilibrio. A Milano, nell'economia della città, la filiera commerciale gioca da tempo un ruolo predominante, tanto che possiamo definirla una "trave portante" nell'evoluzione del tessuto operativo. Attualmente è in atto una profonda riflessione che coinvolge il commercio al dettaglio, o meglio il negozio tradizionale, presente in città con oltre 30.000 esercizi, per recepire e confrontarsi con le nuove esigenze dei consumatori.
A mio avviso la scommessa può essere vinta attraverso la fidelizzazione della propria clientela e con la specializzazione dell'offerta. Le modalità d'approccio sono cambiate rispetto al passato e non esiste più la figura del consumatore "abitudinario". Chi conosce poco le dinamiche commerciali insiste nel volersi preoccupare nel tentativo di insegnare al consumatore come orientarsi negli acquisti. In realtà il consumatore sa ormai benissimo come comportarsi, soprattutto in una città come Milano che è in grado di offrire un ampio ventaglio di proposte. Comunque flessibilità ed efficienza sono una miscela che vede all'avanguardia il settore del commercio milanese e che permetterà di guardare con un cauto ottimismo al futuro

L'anno scorso, noi che ci occupiamo esclusivamente di promozione per i negozi veri, abbiamo notato una spiccata tendenza alla chiusura e riapertura di molti negozi. Le risulta e quali settori maggiormente hanno risentito di questa crisi che attanaglia un po' tutta l'economia italiana?
La frenata delle nuove aperture, complicata da numerose chiusure, registra un andamento rallentato dei volumi di vendita, in particolare nel settore dell'abbigliamento e del dettaglio alimentare. È in atto comunque un processo di mutazioni merceologiche sinergiche alle nuove tendenze, in grado di creare particolari nicchie di mercato con una accentuata crescita dei prodotti tecnologici che stanno riempiendo i vuoti lasciati da altre attività. Comunque uno degli effetti negativi che si manifesta con particolare frequenza nelle zone periferiche nasce dal radicamento nella hinterland milanese della presenza di ipermercati e supermercati, che circondano Milano creando una vera e propria cintura che sta invertendo il flusso del "turismo commerciale". Tale flusso fino a pochi anni fa era in entrata nella città mentre ora transita dalla città verso l'esterno.

Ma i grandi centri commerciali continuano ad aprire ed anche i piccoli negozi vengono sostituiti sistematicamente dalle grandi firme. Che ne sarà della nostra cara e vecchia "bottega" ?
La trasformazione del commercio in parte ha privilegiato la media e la grande distribuzione, ma Milano vanta una vasta concentrazione di negozi tradizionali, specchio della vivace imprenditorialità ambrosiana, ancora ben radicata sul territorio, in grado di competere con il cambiamento in corso. Questo processo di adeguamento e di flessibilità costituisce in sé una prima forma di tutela dell'esercizio di vicinato che, comunque, necessita di un più robusto livello di interesse da parte di tutti i soggetti istituzionali. In modo particolare va valorizzato quel prezioso patrimonio di botteghe storiche e di vecchi mestieri, inteso come bene socio-culturale capace non solo di collegare memoria e innovazione ma anche promozione turistica ed offerte di qualità. In questa direzione Milano ha già avviato un progetto concreto di valorizzazione delle Botteghe Storiche cittadine con la costituzione di un albo e la consegna di una targa di riconoscimento, a cui dovrà seguire anche la concessione di agevolazioni tangibili per il mantenimento sul territorio di queste attività.

Le iniziative e gli sforzi dell'assessorato al commercio di Milano per incentivare e supportare i commercianti sono stati moltissimi in questi anni. Vuole farci un riepilogo delle più importanti?
L'Assessorato al Commercio ed Artigianato del Comune di Milano ha articolato una corposa serie di iniziative con il chiaro obiettivo di mantenere un alto profilo d'attenzione su tutte le problematiche che investono un settore così variegato e poco omogeneo. Resta il fatto che non sia facile promuovere iniziative che abbiano il pregio della continuità. Per questa ragione trovo molto interessante un progetto interattivo come il vostro portale Veroshopping, proprio per la sua peculiarità di saper interloquire con il consumatore attraverso una carrellata promozionale facilmente raggiungibile. Tra le manifestazioni che abbiamo promosso, ottenendo una importante partecipazione collettiva, ricordo "Le cento Milano di Milano", un concorso alla scoperta delle più belle vetrine della città che ci ha permesso di curiosare e premiare i negozi con le vetrine più accattivanti. "Milano convenienza" poi è stata senza dubbio un'altra iniziativa di ampio respiro cittadino basata sulla programmazione di una serie di promozioni/vendita contro il carovita. Molto solida ed importante è stata inoltre la campagna informativa e di contrasto sul fenomeno della contraffazione e dell'abusivismo commerciale, una vera piaga con effetti devastanti sulla domanda di consumo. Un tema sottovalutato da affrontare con sempre maggiore incisività per la tutela della legalità nei confronti del sommerso e del malaffare.

Quali saranno le prossime iniziative di quest'anno ?
Tra le priorità dell'Assessorato nei prossimi mesi sicuramente ci sono la costituzione dell'albo delle Botteghe Storiche e la tutela dei vecchi mestieri e degli artigiani attraverso progetti e provvedimenti di salvaguardia (preoccupano per esempio certi canoni di locazione troppo alti). Sento poi in modo particolare la necessità di percorrere tutte le strade praticabili per favorire le imprese a conduzione familiare, in modo da garantire la continuità ed il ricambio generazionale. Un dato interessante che mi piace sottolineare è la sempre più accentuata presenza del commercio in rosa e dell'artigianato in rosa che aprono nuove opportunità di lavoro, configurando un curioso fenomeno di cambiamento: la continuità di un'azienda, di un negozio, viene sempre più spesso garantita dalle figlie anziché dai figli, anche in settori tradizionalmente poco congeniali alle donne come il meccanico, l'idraulico ecc.

Da poco è stato eletto il nuovo Presidente della Confcommercio, Dr. Carlo Sangalli. Cosa cambia nello scenario ?
Il Dr. Carlo Sangalli è stato un presidente di grande spessore, dimostrando doti non comuni di equilibrio rispetto alle variabili di sviluppo del settore in una città in rapida evoluzione come la nostra. La sua vitalità e la sua professionalità porteranno sicuramente un'addizione di fiducia alla Confcommercio, anche a livello nazionale.

Lei conosce già Veroshopping, il portale di grande successo che promuove solo ed esclusivamente i negozi reali di Milano. Qual è il suo parere in merito all'utilizzo della rete Internet per pubblicizzare la propria attività ?
La sensibilità del tessuto commerciale di fronte ai mutamenti del mercato percepisce da tempo una più marcata necessità di privilegiare nuove forme d'approccio con la clientela. Veroshopping offre un servizio via Internet estremamente innovativo accompagnando il consumatore in una passeggiata virtuale tra le vetrine e l'interno dei negozi associati, mettendoli di fronte ad un'ampia ed articolata proposta. Fatta la scelta, il cliente potrà opzionarla e recarsi nel negozio per effettuare l'acquisto, offrendo in questo modo una addizione informativa utile sia a che vende, sia a chi compra. Personalmente ho sempre guardato con una certa freddezza agli acquisti via Internet che in parte sottraggono ai negozi di vicinato quel rapporto diretto e personale che è un po' l'essenza stessa del commercio. Veroshopping promuove gli esercizi commerciali fisici sulla rete, accompagnando poi per mano il cliente nel negozio prescelto. Questa formula sicuramente va vista con grande interesse proprio in funzione di una sempre maggiore flessibilità del settore di fronte al nuovo che avanza.



VEROSHOPPING.IT - MARZO 2006

 

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